Energia elettrica, bollette di imprese e famiglie in crescita del 5-7% grazie al balzello che finanzia le rinnovabili

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In periodo di crisi è una scelta miope trasferire al mercato i costi delle energie rinnovabili .

E’ arrivato con l’ultima bolletta l’ennesimo balzello che ha fatto lievitare del 5-7% il costo dell’energia elettrica per imprese e famiglie. L’aumento riguarda la “componente A3”, ovvero la voce della bolletta che serve a rastrellare risorse per finanziare gli incentivi al fotovoltaico. Un aumento trasversale senza via di scampo, visto che tutti i fornitori di energia (da Enel a Multienergia, Edison ecc.) sono stati costretti dal Governo e dall’Aeeg ad inserirlo.
“In pratica, comprando energia elettrica sul libero mercato, si può contrattare solo il prezzo dell’energia, ma imposte, componente A3 e oneri generali continuano ad aumentare a dismisura” spiega Paolo Gori, presidente di Confartigianato Piana Fiorentina e consigliere del Consorzio Multienergia, uno dei primi tre consorzi a livello nazionale per numero di imprese associate, costituito nel 2001 dalle Associazioni di Confartigianato della Toscana.
“Per capire la portata dell’aumento – spiega il coordinatore Confartigianato del consorzio Multienergia, Fabio Fibbi – occorre fare due conti. La componente A3 rappresenta circa il 25% dell’intera bolletta. Dal 2010 questa cifra è aumentata del 241% e dall’inizio di quest’anno del 49%. E’ evidente, quindi, che un’impresa manifatturiera come un’azienda tessile o della plastica, ma anche bar, gelaterie ed ogni altra attività per la quale l’energia è materia prima, si trovano nei guai».
“Il costo delle energie rinnovabili è diventato un fattore fuori controllo dei costi elettrici, così pesante da condizionare addirittura la competitività delle aziende – prosegue Gori –  Trasferire al mercato i costi delle energie rinnovabili in un periodo di grave crisi economica come l’attuale, in cui il contenimento dei costi è diventato una questione di sopravvivenza, è una scelta miope e poco responsabile”.
“Allo stato attuale, alle imprese non rimane altro che cercare di contenere i costi energetici. Un’opportunità – conclude Gori – è proprio quella di affidarsi ai gestori che offrono le migliori tariffe e il Consorzio Multienergia, forte di 2500 imprese aderenti in tutta Italia, è uno di questi”.
Il Consorzio è aperto a tutte le imprese, senza vincolo di consumo. L’adesione è gratuita. Info: 055.7326965, ffibbi@confartigianatofirenze.it

Sesto Fiorentino, 24 luglio 2012