Maestro Artigiano

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Firenze, 30 settembre 2011 - 
Contro la crisi di vocazioni che sempre più affligge l’artigianato artistico fiorentino e toscano, per favorire il ricambio generazionale e tramandare i mestieri d’arte a rischio estinzione e per ostacolare la crisi occupazionale giovanile con l’offerta di posti di lavoro altamente qualificati, Confartigianato Imprese Firenze sostiene e promuove Maestri Artigiani e Botteghe Scuola.
Due strumenti che la Regione Toscana, prima in Italia, ha valorizzato con la Legge n° 53 del 2008 ed il successivo Regolamento attuativo. Il titolo di Maestro Artigiano consente infatti all’artigiano di essere riconosciuto come docente, abilitato all’insegnamento nella Bottega Scuola, ovvero l’impresa da lui diretta.
“Una modalità di formazione semplice, logica e razionale perché è solo a bottega, guidati da esperti, che è possibile imparare quei mestieri (come orafi, argentieri, restauratori, mosaicisti, pellettieri, intagliatori, tanto per citarne alcuni) che hanno fatto grande il nostro artigianato – spiega Alessandra Guerrini, coordinatore dell’Artigianato Artistico di Confartigianato Firenze – Un’opportunità per i giovani e un messaggio soprattutto per quelli fiorentini, visto che oggi, sempre più, sono proprio gli stranieri a voler imparare mestieri artistici e ricchi di tradizione”.
Per conseguire la qualifica di Maestro Artigiano occorre possedere requisiti di anzianità professionale (a partire da almeno 10 anni di attività), di capacità professionale (desumibile dal conseguimento di premi, titoli di studio,  diplomi o attestati di qualifica, dall'esecuzione di saggi di lavoro o anche da specifica e notoria perizia e competenza) e di attitudine all’insegnamento.
La qualifica è rilasciata dalla Camera di Commercio, su parere della CRAT, Commissione Regionale per l’Artigianato.
“La figura del maestro artigiano è di fondamentale utilità per la trasmissione di tanti saperi artigiani, per non disperdere tradizione, competenza e soprattutto passione ed anche per contrastare la crisi occupazionale giovanile – commenta Fabio Masini, presidente della CRAT – da qui il compito di riconoscere la qualifica a quegli imprenditori che veramente possano essere in grado di tramandare conoscenze e saperi alle nuove generazioni”.
Unico neo del progetto la lentezza nel dare operatività alle Botteghe Scuola. “Dopo averle istituite – spiega Guerrini – è necessario infatti che la Regione Toscana le renda operative, definendo i requisiti pratici e strutturali che consentano di riconoscerle come luogo formativo accreditato”.
 Per la compilazione della domanda di qualifica e la sua presentazione è possibile rivolgersi a Confartigianato: 055.7326956 e aguerrini@confartigianatofirenze.it.