Tatuaggi a rischio abusivismo

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Preoccupazione per la crescita degli abusivi. Per la certezza di un tatuaggio sicuro seguire 5 semplici regole.

In Italia, gli ultimi dati del Registro Imprese certificano un vero e proprio boom per le imprese del tatuaggio che raddoppiano rispetto al 2009, producendo un giro di affari di circa 80 milioni di euro, senza neppure considerare le attività che li realizzano in via accessoria.
La provincia di Firenze è però in controtendenza rispetto al boom del livello nazionale: nonostante la crescita costante e progressiva del numero di persone che desiderano tatuarsi indotta dalla trasformazione culturale del tatuaggio da simbolo di nicchia a fenomeno di massa, il numero degli studi è aumentato di poco più del 20%.
“La legge regionale sul tatuaggio e sul piercing - dichiara Renzo Nibbi, coordinatore del Settore tatuaggio e piercing di Confartigianato – sebbene presenti notevoli criticità per la categoria, è riuscita ad arginare questa crescita pericolosamente abnorme, grazie all’imposizione di standard formativi e igienico sanitari stringenti in un mercato che, per la sua costante espansione, è diventato sempre più attrattivo per soggetti che niente hanno a che vedere con l’arte del tatuaggio, allettati anche dalla crisi che ha ridotto la capacità di spesa dei consumatori”.
La Toscana, infatti, è stata la prima regione italiana ad emanare una specifica legge di settore che riconosce normativamente le professioni di tatuatore e piercer, dietro frequenza di un apposito corso.
“I tatuaggi sono diventati una moda sempre più diffusa e la richiesta è salita molto in questi ultimi anni - spiega Leo Giusti, storico tatuatore di Firenze – Dopo più di 20 anni di attività, come tutti gli altri miei colleghi, ho dovuto fare un corso di formazione sulle norme igienico-sanitarie, ma in città lavorano tanti, troppi abusivi. Sono senza professionalità, creatività e capacità artistiche e lavorano in casa o mascherati da altre attività senza nessun tipo di autorizzazione. Non solo danneggiano gli operatori onesti, ma, cosa ben più grave, mettono in pericolo la salute dei clienti”.
 “Quando ho iniziato – prosegue Giusti – già trovare l’attrezzatura era una sfida e un’avventura. Oggi dalla Cina, con Internet, ci si procura un’intera attrezzatura, per scadente che sia, con un click del mouse e pochi euro”.
“La pratica del tatuaggio è una pratica del tutto sicura, se eseguita da tatuatori professionisti e qualificati e all’interno di centri autorizzati – prosegue Renzo Nibbi - A Firenze, dove operano alcune tra le eccellenze nazionali del settore, tutti gli studi rispettano gli standard igienico-sanitari previsti dalla legge, con particolare attenzione alle modalità di sterilizzazione dello strumentazione e delle attrezzature”.
Dunque, occhio al rispetto di alcune semplici norme, specie adesso, nella stagione in cui ci si scopre e cresce il desiderio di sfoggiare un bel tatuaggio. Queste le 5 semplici norme raccomandate da Confartigianato:
1. evitare tatuatori improvvisati a casa, in spiaggia o in discoteca (oltre ad operare abusivamente non vi è alcuna garanzia sull’igiene e sulla qualità delle attrezzature utilizzate sulla pelle);
2. recarsi da tatuatori professionisti, iscritti all’Albo Artigiani della Camera di Commercio, che operano in centri specializzati riconosciuti dalla normativa regionale (solo questi sono autorizzati e possono assicurare la sterilizzazione del materiale utilizzato e la massima qualità dei pigmenti e delle attrezzature);
3. accertarsi che il tatuatore sia artisticamente competente ed in grado di tradurre i vostri desideri;
4. consigliarsi con il tatuatore per una scelta consapevole;
5. seguire con attenzione le indicazioni post tatuaggio fornite dal tatuatore.

La Toscana (e Firenze in particolare) sta affermandosi negli ultimi anni come punto di riferimento italiano per tatuaggio e piercing grazie ad eventi di valenza internazionale come la Florence Tattoo Convention giunta quest’anno alla sua 5° edizione (dal 2 al 4 novembre alla Fortezza da basso di Firenze), e all’impegno speso da Confartis, l’agenzia formativa di Confartigianato che, dal 2007, ha effettuato ben 7 corsi riconosciuti dalla Regione Toscana nella formazione e aggiornamento professionale del settore.

Firenze, 11 luglio 2012